La nuova rete civica

Secondo l’A.I.Re.C. (Associazione Informatica e Reti Civiche) una “rete civica” è un ambiente telematico che si propone di promuovere e favorire la comunicazione, la cooperazione, lo scambio e l’erogazione di servizi fra i cittadini e tutti i soggetti, pubblici e privati (associazioni, enti pubblici, aziende), che costituiscono una comunità locale e, al tempo stesso, aprire la comunità locale alla comunicazione via rete con il resto del mondo.
Su di una rete civica sono generalmente disponibili servizi offerti dal Comune, da spazi informativi, a modulistica scaricabile o compilabile on line, servizi interattivi, ecc.
I dati pubblici contenuti nei siti delle pubbliche amministrazioni devono essere fruibili in rete gratuitamente e senza necessità di autenticazione informatica.

Considerando che ad Internet hanno accesso anche persone con vari tipi disabilità (psico-fisiche, ma anche “tecnologiche”), una rete civica, deve essere in primo luogo accessibile e l’accessibilità è diventata un requisito obbligatorio per tutti i siti delle Pubbliche Amministrazioni grazie alla cosiddetta “legge Stanca”, approvata il 9 Gennaio 2004 e pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale del 17 gennaio 2004, cui ha fatto seguito il Decreto del Ministro per l’Innovazione e le Tecnologie dell’8 Luglio 2005 e pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale dell’8 Agosto 2005 (Requisiti tecnici e i diversi livelli per l’accessibilità agli strumenti informatici).
Secondo l’articolo 53 del "Codice dell’Amministrazione Digitale", un sito deve essere realizzato su reti telematiche che rispettano i principi di accessibilità, di elevata usabilità e reperibilità, anche da persone disabili, completezza di informazione, chiarezza di linguaggio, affidabilità, semplicità di consultazione, qualità, omogeneità.
Ed è con questo spirito "istituzionale" che abbiamo realizzato questo progetto, approfondendo le tematiche dell’accessibilità e dell’usabilità, e cercando di riversare sul nuovo sito le relative competenze acquisite mediante strumenti open source e gratuiti.
Il lavoro è stato sicuramente lungo ed impegnativo, ma alla fine crediamo di aver realizzato un primo importante passo verso la “città digitale”, ovvero la creazione di infrastrutture telematiche con cui far dialogare i propri uffici e in grado di portare parte dei servizi al domicilio dei cittadini.

Contenuto inserito il 28/04/2006
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