Il piatto tipico civitanovese “Lo pulentò ngò li furbi (polipi), l’abbiti (bietole) e le patate”, venerdì al ristorante Orso

Perdere le tradizioni, comprese quelle culinarie, è come perdere un pezzo di storia. Per questo anche le vecchie ricette vanno salvaguardate senza disdegnare un aggiornamento dei sapori in versione 3.0. Venerdì 29 novembre, alle 21,00, una combriccola ben documentata sul pescato locale organizza una cena per degustare il piatto tipico civitanovese “Lo pulentò ngò li furbi (polipi), l’abbiti (bietole) e le patate”, preparato al ristorante Orso, a cui tutti sono invitati a partecipare. Paladino della pietanza è Primo Recchioni, che a maggio ha registrato anche il marchio, con tanto di logo dedicato, a beneficio dell’intera città. “C’è da specificare, se vogliamo fare vera cultura – ha detto Recchioni – che i moscardini che mangiamo in questo periodo di vendemmia si chiamano Eledone moschata, mentre quelli che si pescano nei primi sei mesi dell’anno si chiamano cirrosa. Creare occasioni di convivialità serve a riscoprire le nostre tipicità ed anche trasmettere ai nostri figli la lingua e la cultura dei nostri avi, come stiamo cercando di fare con l’Accademia primo Dialetto fratelli Guarnieri, dal 2012”. Stiamo tessendo una bella rete di collaborazioni, dall’Abat alle associazioni della vicina Foligno per dare massimo risalto ai sapori del nostro mare Adriatico.

Da amministratore e da civitanovese sono grato a persone come Primo Recchioni – ha commentato l’assessore Pierpaolo Borroni – che mettono a disposizione gratuitamente il loro tempo per farci rivivere la Civitanova degli inizi del Novecento fino ad oggi. Legare passato al futuro è essenziale anche per promuovere il nostro territorio e farlo conoscere oltre i confini regionali”.

Parte del ricavato della cena andrà devoluta all’Admo locale. Ai fornelli ci saranno gli chef Andrea De Carolis, Massimo Garofoli, Isabella Orso, Massimo Paolucci. I prodotti ittici sono dell’azienda Recchioni, le farine del Mulino Marzetti, l’olio di Valentini e i vini della cantina Monacesca.

Per informazioni e prenotazioni 0733 70220

Contenuto inserito il 26/11/2019
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