Il Civitanova Film Festival riapre i battenti

Il Civitanova Film Festival riapre i battenti. Dal 7 al 12 Agosto al Varco sul Mare (Lido Cluana), riparte l’unica rassegna cinematografica civitanovese di natura festivaliera.
Giunto ormai alla sesta edizione, conferma la sua valenza per la città e la continuità di presenza nel panorama nazionale. Il concorso per cortometraggi rimane il focus della manifestazione. Le 17 opere in gara verranno proiettate nelle serate dell’8 e del 10 agosto dalle ore 22:00 e saranno giudicate, come di consueto, da una giuria artistica qualificata (e dal pubblico). La kermesse terminerà
mercoledì 12 agosto con la premiazione dei corti vincitori, a partire dalle ore 21:30.
Come per le precedenti edizioni inoltre, sono previste proiezioni di lungometraggi, dibattiti, momenti di confronto e intrattenimento.
Tema del Festival: “L’amore che resta” – L’amore raccontato dal cinema, l’amore in letteratura, lo sport, il gioco, il nuovo e quello che fu. Perché siamo fatti di luoghi, di anni, di vicende, di arte, di
slanci e colpi d’arresto. Siamo, appunto, l’amore che resta.
Un Festival di forte impronta territoriale per raccontare le nostre eccellenze e gli artisti che si sono distinti fuori regione. Ma anche un’edizione che coinvolge lo sguardo di giovani autori di varie parti del mondo che con i loro cortometraggi concorreranno al Premio Stelvio Massi (miglior corto).
In giuria, sulla scia dell’intento di valorizzare esponenti marchigiani del mondo del cinema e non solo, ci saranno: Luca Caprara (direttore artistico Corto Dorico), Francesca Della Valle (copywriter), Giorgio Cingolani (regista ed antropologo), Chiara Malerba (responsabile NuovoCinema Azzurro di Ancona) e Kristian Sensini (compositore di musiche per cinema).
E in qualità di ospiti d’eccezione, Roberta Saccoccio (regista) autrice, fra l’altro, del popolare documentario sulle pescivendole civitanovesi “Meio de pesce che d’oio santo” che presenterà il suo
ultimo lavoro “Identità migratorie” che affronta il tema degli emigrati marchigiani in Argentina. Claudio Balboni (fra gli sceneggiatori del corto “La strada vecchia” premiato alla Mostra del Cinema di Venezia). Antonio Malagrida (professore e poeta che si esibirà in letture poetiche dal titolo “Non mi toccate Maradona per favore”). Mauro Peroni (filosofo), con il contributo di Laura Manzi (psicologa, psicoterapeuta) presenterà il suo libro “Felicità possibile. Esercizi filosofici su sofferenza, desiderio e tempo”. Altro libro in scaletta è “Aristotele e l’infinità del male. Patimenti, vizi e debolezze degli esseri umani”. Sarà presente l’autrice Arianna Fermani (docente). Inoltre saranno ospiti i ragazzi di FurgonCinema, ormai realtà consolidata di volontari che portano il cinema all’aperto nelle zone dei terremotati. Questa edizione, infine, può vantare la collaborazione con il Museo del Cinema a Pennello di Montecosaro. Sarà inoltre presente ed incontrerà il pubblico dopo la proiezione del film L’Ospite, l’attore protagonista Daniele Parisi.
“Sarà un’edizione particolare in un momento storico particolare. Abbiamo lo stesso fortemente voluto, con la scusa del cinema, stringerci assieme e provare a dirci che cosa ci facciamo qui, cosa rimane, quanta poesia ci indicherà la strada. Ci aiuteranno le immagini, le pellicole, le emozioni filmiche e tutti gli amici artisti che racconteranno l’amore che resta ”, dice il nostro direttore artistico Giuseppe Barbera.
L’idea di base da cui nasce il festival, ovvero promuovere il cinema a 360°, è anche quella di offrire le chiavi di lettura delle opere proiettate (grazie al contributo degli autori presenti), narrando la genesi di un film, spiegando i meccanismi della produzione e della distribuzione, mostrando i nuovi linguaggi ed i mutamenti socio-culturali, diffondendo la memoria cinematografica, facendo conoscere giovani registi emergenti, favorendo una situazione di comunità e di confronto sui temi proposti e su come lo sguardo degli autori li hanno resi arte.
L’ingresso al Festival sarà gratuito.
I direttori artistici del Festival sono Michele Fofi e Giuseppe Barbera.

Contenuto inserito il 22/07/2020
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