BOOKBOX NON SI FERMA, IN PRIMA LINEA I RAGAZZI DELL’ANFFAS CHE ORA LAVORANO AL PROGETTO IN SEDE

Dopo il lockdown, riparte a Civitanova BookBox. Il progetto, diffuso in diciotto città italiane, è stato pensato per realizzare piccole biblioteche nelle sale d’attesa dei luoghi più frequentati, con libri che sono messi a disposizione di tutti. Nel nostro territorio è stato promosso dall’Assessorato ai Servizi Sociali del Comune di Civitanova Marche, che ha coinvolto l’Anffas Onlus Civitanova e i suoi ragazzi, che si adoperano in tutte le fasi della realizzazione.

A partire dall’inizio del 2019 i ragazzi, coadiuvati dagli operatori dell’associazione, hanno creato “fisicamente” i box, trovato, sistemato e catalogato i libri, e iniziato la distribuzione negli esercizi pubblici che avevano aderito al progetto.

La chiusura dettata dall’emergenza sanitaria ha costretto a rivedere la programmazione di questo lavoro.

Nonostante le oggettive difficoltà nel portare avanti un progetto che ha come base l’interazione sociale, non ci siamo fermati – ha spiegato Francesca Biondi, coordinatrice dell’Anffas Civitanova -. Abbiamo così pianificato nuove attività con i ragazzi, con gli operatori che hanno ripreso il servizio il 14 luglio. Dal momento che la condivisione di riviste e libri è ora difficoltosa, viste le normative di contenimento del contagio, ci siamo concentrati su quelle attività che possono essere portate avanti nella nostra sede. L’intenzione è quella di riprendere possesso di tutti i box dislocati nei punti, quindi sistemare queste “mini biblioteche” assieme ai loro libri. Con gli operatori, i ragazzi andranno poi a lavorare sul computer, ricreando la banca dati dei volumi in nostro possesso. Ci prepariamo in questo modo alla successiva fase, quando cioè potremo ricollocare i box e renderli nuovamente fruibili per l’intera comunità. Colgo l’occasione per ringraziare gli operatori della cooperativa sociale Il Camaleonte, che hanno seguito con dedizione i ragazzi, così come l’assessore Barbara Capponi, che ci ha permesso di entrare in contatto con BookBox”.

L’emergenza coronavirus ha rallentato molte azioni messe in campo dall’assessorato ai Servizi Sociali – le parole dell’assessore al Welfare Barbara Capponi -. Nonostante tutto, abbiamo realizzato molte iniziative lodevoli, che rientrano nella più ampia progettualità di “Civitanova Città con l’infanzia”, di cui BookBox fa parte. Ci siamo subito posti il problema di una pronta ripartenza delle attività, per non veder dissipare quel grande bagaglio che stavamo creando. BookBox è un progetto al quale teniamo particolarmente, e che ho conosciuto tramite il centro Casadé di Firenze, che si occupa di autismo che ho visitato con funzionari e dirigente già due anni fa: da questa visita partì anche il progetto Cantastorie nelle scuole. Ritenendo Bookbox un valido progetto di concreta inclusione sociale, ho chiesto all’Anffas la disponibilità nel realizzarlo assieme. Le sue finalità sono molteplici. Oltre a creare un momento speciale per la collettività, portando cultura e occasioni di lettura in luoghi di attesa, ha permesso ai ragazzi dell’Anffas di confrontarsi con nuovi stimoli, mettendo in campo le loro abilità e lavorando sulla autonomia. Ci sono molte idee per migliorare ancora BookBox, assieme all’Anffas, e appena sarà possibile potenzieremo il servizio. Colgo l’occasione per ringraziare coloro che hanno aderito al progetto: speriamo di poter riconsegnare quanto prima i box nelle loro strutture”.

Le attività che hanno aderito sono: ambulatori medici dei dottori Cassetta, Corvatta, Boccaccini, Nori, Murri e Dolci, ClinicaLab, parrucchierie Lucandrea, Pietro Berdini e Sequence, hotel Chiaraluna, pasticceria Camelia e bar La Galleria.

Contenuto inserito il 23/07/2020
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