Comunicati Stampa

Commemorazione caduti di Nassiriya

Il sindaco Fabrizio Ciarapica ricorda i connazionali caduti a Nassiriya. Questo il suo discorso.
L’art. 11 della Costituzione Italiana recita:

L’Italia ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali; consente, in condizioni di parità con gli altri Stati, alle limitazioni di sovranità necessarie ad un ordinamento che assicuri la pace e la giustizia fra le Nazioni; promuove e favorisce le organizzazioni internazionali rivolte a tale scopo.

Di fronte a queste parole, l’indignazione per un atto tanto vile, commesso contro militari inviati in missione di pace e a disprezzo della vita umana, non può che essere crescente e sempre viva. Come il ricordo di quel 12 Novembre del 2003 che noi tutti, sono certo, conserviamo nel cuore.

14 anni fa tante, troppe famiglie sono rimaste orfane di un figlio che era andato in un territorio lontano ad aiutare popolazioni sconvolte da anni di feroce guerra.
Troppe famiglie hanno perso un amorevole padre che stava servendo la patria e che stava portando la pace.
Quello che noi ricordiamo ogni anno come “attentato di Nassiriya” è, per molte famiglie, un avvenimento devastante che ha cambiato le loro vite per sempre e che loro ricordano con dolore non ogni anno ma bensì ogni giorno. Anche a loro oggi voglio dedicare un pensiero.

I connazionali caduti

I nostri 19 connazionali non sono solo “i caduti di Nassiriya”, erano persone, uomini con una storia, un volto e una vita e come tali vorrei ricordarli. Per questo vorrei leggere i loro nomi qui con voi:

Tenente Massimiliano FICUCIELLO
Luogotenente Enzo FREGOSI
Aiutante Giovanni CAVALLARO
Aiutante Alfonso TRINCONE
Maresciallo Capo Alfio RAGAZZI
Maresciallo Capo Massimiliano BRUNO
Maresciallo Daniele GHIONE
Maresciallo Filippo MERLINO
Maresciallo Silvio OLLA
Vice Brigadiere Giuseppe COLETTA
Vice Brigadiere Ivan GHITTI
Appuntato Domenico INTRAVAIA
Carabiniere Scelto Horatio MAIORANA
Carabiniere Scelto Andrea FILIPPA
Caporal Maggiore Emanuele FERRARO
Caporale Alessandro CARRISI
Caporale Pietro PETRUCCI
Dottor Stefano ROLLA
Signor Marco BECI

Come Sindaco lavoro pienamente per garantire la sicurezza dei miei cittadini e l’operato che le Forze dell’Ordine svolgono con me è fondamentale.
Abbiamo da poco celebrato la giornata dell’Unità Nazionale e delle Forze Armate e credo che il rispetto per chi ci protegge ogni giorno, per chi ha deciso di mettere la propria vita in mano allo Stato e a disposizione di esso, solo per un bene superiore che è la Patria, sia necessario. È importante averlo ed è importante insegnarlo ai nostri figli per il futuro che verrà.
In questi tempi, sempre più incerti a causa del terrorismo, il lavoro dei nostri militari è quantomai prezioso ed è solo grazie a loro se la paura non prende il sopravvento e continuiamo ad andare avanti con le nostre vite, nonostante tutto.

Proprio in questi giorni, sfogliando un libro, ho letto la domanda di un bambino: “quando qualcuno vince una guerra, che vince?”

I bambini, loro che sono i più piccoli, sono portatori di verità e ci pongono domande che ci spingono ad interrogarci anche su temi che non vorremmo.

Voglio lasciare anche voi con questa domanda: Chi vince una guerra, dunque, cosa vince?

Informazioni

Data di pubblicazione11/11/2017
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