Comitati di quartiere

Oggetto: resoconto del C.d.Q. “Fontespina San Gabriele”

Il sottoscritto Giacconi Bruno, quale componente ancora in carica del C.d.Q. “FONTESPINA SAN GABRIELE”, viene a porre all’attenzione degli intestatari, quanto risulta individuato all’oggetto della presente.
Le motivazioni delle dimissioni dei “magnifici sette Consiglieri” del C.d.Q. “FONTESPINA-SAN GABRIELE” sono pretestuose, così come pure erano state tali prima, quelle del Consigliere Paolo Balducci (formulate a tutti i componenti del Comitato in forma scritta in data 21/05/2014 e rese pubbliche su sito on-line).
“Quel vaso colmo, quelle tensioni e quei mal di pancia, creati in seno al C.d.Q.” non sono senz’altro da imputare al Giacconi, tutt’altro sono il frutto: di artifici, di provocazioni verbali e a mezzo e-mail; in mancanza del rispetto dell’obbligo della pubblicità: si indicono riunioni informali (Vice-Presidente Pascucci, Segretario Pertecarini e Consigliere Mataloni); di boicottaggi di riunioni regolarmente indette; di pretese richieste dimissioni o di sfiducia nei riguardi del Giacconi, nonostante la mancanza di previsione a riguardo; fino a non rispettare la prerogativa del Presidente di sciogliere la seduta qualora ne ravvisi la necessità e nell’adottare tale atto, in occasione della Riunione d’urgenza del 12/05/2014, indetta senza averne la facoltà da parte del Consigliere Attardo, Mataloni, e dal Segretario Pertecarini, si sfociava da parte di qualcuno in tentativi di venire alle mani; di travalicamento delle proprie funzioni, andando a presentare conseguentemente verbale indecente e non veritiero, senza la firma di chi compete, ma con l’approvazione in sordina di quel coro di Consiglieri che accusa il Giacconi di comportamento anti-democratico.
Se questa è democrazia, io sono anti-democratico, ma penso di essere rispettoso della legge e dei regolamenti, ma soprattutto delle persone.
Visto vani tutti i tentativi messi in atto per far crollare, dimettere o sfiduciare il Presidente, vista non accolta la sua ragionevole proposta di intermediazione, che lo avrebbero visto dimissionario dal Comitato, dietro specifiche convenute condizioni.
Non mi resta altra scelta che elaborare lo scritto pubblico “quella goccia che si afferma abbia fatto traboccare il vaso”.
Quel movente o ragione di queste dimissioni di massa, le cui colpe sono state riversate sul Giacconi, cioè a dire: “L’ennesima riprova di un comportamento antidemocratico e irrispettoso nei confronti dei componenti del consiglio”. Dove trovare lo spunto se non impostando ad arte contemporaneamente il Verbale della riunione del 19/06/2014, nel punto in cui si era discusso sulla “Petizione del ripristino dell’attraversamento per accesso alla spiaggia libera sito difronte ex Liceo Scientifico” e mettere con artificio il medesimo in correlazione alle motivazioni delle dimissioni di massa. (Tenendo all’oscuro di tutto sia il Presidente che i due consigliere rimasti in carica).
Nel verbale presentato all’Ufficio Protocollo in data 11/07/2014 al N. 27165 del 14/07/2014, portante la sola firma del Segretario, il quale avrebbe avuto solo il compito di redigerlo, si dice: “Il Comitato, su suggerimento del Segretario, all’unanimità consiglia ai cittadini una Petizione Pubblica per ottenere il ripristino dell’accesso . Usciti i cittadini, i consiglieri chiedono di esaminare tutta la documentazione quando il Presidente sarà in possesso delle firme delle petizione e condividere con lui una lettera di accompagno della Petizione stessa da protocollare”.
Nella sostanza si è cercato di incastrami, redigendo il verbale e sul medesimo fondarci le ragioni delle dimissioni, quegli otto Democratici Consiglieri, compreso il Sig. Balducci, il quale dimissionario da tempo , non aveva partecipato alla riunione del 19/06/2014.
Solo con la mia richiesta di accesso agli atti, sono venuto in possesso in data 17/07/2014 di tutta la documentazione, compreso il Verbale della riunione del 19/06/2014, la storiella messa in piedi è venuta a galla in tutta la sua pochezza e puerilità, sia per quanto concerne l’affermazione riguardante la esamina della documentazione del sottopasso, che in verità è non stata reputata necessaria verificare da parte del Consigliere Geom. Sonia Quercetti e così affermato alla presenza dei cittadini; il tutto anche in considerazione della lettura da parte mia della lettera dell’Avv. Roberto Gaetani (richiamo del quale ovviamente non si fa cenno nel Verbale), lettera non contestata nella sostanza, ma preclusa dal C.d.Q. per evitare un coinvolgimento diretto; sia per quanto concerne l’asserita successiva condivisione di una lettera di accompagno alla Petizione con gli altri Consiglieri. Tanto risulta smontato e privo di fondamento dalla esamina dell’allegato foglio in originale, scritto di proprio pugno dal Vice-Presidente Pascucci nella riunione del 19/06/2014, con le sue aggiunte e cancellazioni, e dato dal medesimo al cittadino R.G. in occasione di consegnare i Moduli per la raccolta firme per la petizione (Documento Allegato N. 01).
Il tutto, in aggiunta alla constatazione che nonostante la data apposta sul Verbale risulta quella del 19/06/2014, lo stesso è stato redatto dopo il 07/07/2014, cioè a dire dopo il ritiro della Documentazione concernente la Petizione da parte del Vice-Presidente Pascucci (Documento Allegato N. 02-N. 03 e N. 04), tanto anche alla luce della richiesta del 03/07/20214 a mezzo e-mail del Segretario Pertecarini e della mia relativa risposta (Doc. Allegato N. 05 e N. 06) .
Ecco il frutto della banalità delle giustificazioni delle dimissioni in massa.
Diventano nella sostanza ancor più puerili le giustificazioni delle dimissioni, se le stesse vanno a basarsi sulla sostanza della lettera di accompagno alla Petizione, in virtù dell’Oggetto stesso della Petizione, come si poteva pretendere una apertura di una recinzione posta su terreno di proprietà di un privato? Ogni conseguenziale richiesta di apertura sarebbe risultata illegittima, quindi inutile la Petizione medesima, tanto da costituire una misera illusione per i cittadini.
Pertanto il protrarsi del comportamento irriguardoso non si è verificato da parte del Presidente nei confronti dei componenti del Consiglio, ma viceversa, da parte dei Consiglieri dimissionari (tranne quello del Consigliere Tolentinati Francesco, che in considerazione del clima pesante creatosi, né ha preso solo lo spunto) nei riguardi del Presidente, e quello ancor più grave degli stessi nei riguardi dei cittadini, che sono stati privati di Assemblee Pubbliche, con la prevista cadenza del Regolamento, poiché il Vice-Presidente Pascucci in una riunione, trascinava i presenti a deliberare che le stesse Assemblee fossero indette quando l’Amministrazione Comunale avrebbe dato risposte a quelle problematiche presentate dal C.d.Q. in prima istanza il 24/01/2014 e poi elaborate successivamente il 26/03/2014.
Democrazia? Atti veritieri, collegiali, condivisi, legittimi e rispondenti al Regolamento sono quelli sui quali il Giacconi ha posto in seno al C.d.Q. la propria firma, gli altri sono il frutto dell’abuso della democrazia; risulta doveroso affermare che non ci può essere democrazia senza il rispetto delle leggi e dei Regolamenti, alle cui regole si reputa, che anche una maggioranza costituita non può sottrarsi.
La verità che ha portato alle dimissioni in massa dei Consiglieri, sono secondo me tutt’altre rispetto a quelle assunte e potrebbero essere racchiuse in tre punti:
1- le proposte avanzate, promosse ed appogiate dal Giacconi a favore dei cittadini del Quartiere risultavano più travolgenti rispetto alla quotidanietà, tanto da creare turbamento sia nei riguardi dei Consiglieri del C.d.Q. che nell’Amministrazione (vedasi: proposta cambio senso marcia Via Regina Margherita; opportunità di vagliare una migliore redistribuzione dell’aree Portuali, con particolare attenzione alle aree a Nord del Fosso del Castellaro, con la possibilità di una eventuale destinazione a fini più strettamente pubblici: parcheggi, aree verdi; l’intervento concreto, anche se non palese, per una migliore pulizia dell’area ex Liceo ed aree retrostanti, compreso Camping Le Giare; richiesta di adeguare alle Norme Europee l’illuminazione sopra gli attraversamenti pedonali lungo Via C. Colombo ed in altri punti nevralgici del quartiere; di promuovere in rispetto al Codice della Strada, la distanza degli stalli per parcheggio auto dagli attraversamenti pedonali; il richiamare giornalisticamente, senza alcuna speculazione e lungi da ogni fine di visibilità, quando aveva già fatto a Febbraio del 2009 il precedente Comitato di Quartiere, ciò a dire l’invito all’Amministrazione di dotare di adeguata protezione la sponda Nord del Fosso del Castellaro; di controllare di persona, la sistemazione eseguita alla meglio degli attraversamenti pedonali sottostanti la linea ferroviaria, di verificare costantemente per ben quattro domeniche di seguito la discarica di materiale più svariato non regolamentato dietro la chiesa di San Carlo Borromeo e così più a Nord davanti al nuovo parcheggio in zona “Broccolo”, chiedendone il conseguente intervento; di invitare più volte l’Assessore competente a prodigarsi per una adeguata segnaletica la fermata degli Autobus in Via Matteo Ricci, oltre allo spostamento conseguente delle striscie pedonali; a suggerire e cercare nel pieno rispetto del Regolamento collaborazione Comitato di Quartiere e le Associazioni LA FONTE e IV MARINE; nell’evidenziare che dal 2008 ad oggi non viene correttamente applicato il criterio del pro-die sul conguaglio di fine anno per quanto corcerne la fatturazione dei consumi dell’acqua da parte dell’A.T.A.C.; di aver cercato di portar avanti indistintamente difronte alla Amministrazione Comunale, senza discriminazione, le richieste avanzate negli appositi moduli predisposti per la segnalazione delle problematiche quanto fatto emergere sia dai Consiglieri del C.d.Q. che dei cittadini, senza alcuna esclusione; di aver promosso nella Riunione del Coordinamento dei Quartieri la possibilità di assegnare un budget di spesa annuo, somma tenuta e gestita dall’Ammistrazione Comunale, strettamente necessaria per le spese di volantinaggio in seno ai Quartieri per pubblicizzarne l’Assemblee Pubbliche e per le spese di cancelleria; ed in ultimo a proprio spese e con l’ausilio di quelle della Sig.ra R.G. portato un concreto interessamento per l’apertura dell’area di accesso alla spiaggia libera davanti all’ex Liceo.
Il voler definire tale atteggiamento antidemocratico ed irrispettoso è già di per se una grave offesa al lavoro altrui; almeno che qualcuno dei componenti del comitato fosse orientato a prediligere l’attenzione a quanto più da vicino riguardava il proprio interesse, oppure essere prone davanti all’Amministrazione Comunale, o ancora in virtù della modesta carica elettiva ora chiamato a svolgere, ma aspirare verso altri traguardi, tanto da poter considerare tale funzione come il trampolino di lancio, così come lo è stato in precedenza per qualcuno degli attuali assessori.
2- in aggiunta si percepisce il timore, della gran parte dei Consiglieri dimissionari, di essere andati oltre la legge e il regolamento, quindi aver osato troppo nella foga di voler estromettere il Giacconi dal comitato, tanto da temerne qualcuno l’eventuali conseguenze;
3- si coglie il timore di rispondere delle scelte che ora più che mai il Comitato di Quartiere “FONTESPINA SAN GABRIELE” era chiamato in un breve lasso di tempo a dare resoconto ai cittadini; concernenti quegli Atti di indirizzo: Criteri Compensativi per il Procedimento di urbanistica concordata tra pubblico e privato, atto di Indirizzo di Consiglio Comunale N. 32 del 21/05/2014, che investe i comparti della città.
I Consiglieri del C.d.Q. “FONTESPINA SAN GABRIELE” sono stati preavvisati a mezzo e-mail in data 04/07/2014, che erano stati chiamati a dare risposta entro 20 giorni dalla notifica avvenuta il 14/07/2014 con consultazione pubblica su due problematiche che lo investono:
– Variante parziale al vigente P.R.G. relative alle aree residenziali residue dell’ex lottizzazione RICCI;
– Variante concernente la zona “BORGHETTO” (Via Andrea Doria) fino al ripetitore.
Ora senza più possibilità di tenere Assemblee da parte dell’attuale C.d.Q. e conseguentemente di deliberare, l’Amministrazione se ne assume tutto l’onere e quindi le scelte.
Per i motivi evidenziati e sopra individuati o ancora individuabili, non è rimasta altra alternativa a quei Consiglieri del C.d.Q. che defilarsi o dimettersi in massa, tanto da non poter permettere la possibilità della richiesta della surroga dei dimissionari. Bella DEMOCRAZIA!
Ora penso che le dimissioni degli otto componenti sono in realtà contro il bene dei cittadini e sicuramente dovute a manovre non chiare ed inspiegabili e non a vantaggio del Quartiere.
Il Consigliere Marchiani, (per ergersi tra le parti ed ai fini della sua visibilità) compare in cronaca “IL Resto del Carlino”, affermando: “Personalmente ho deciso di portare avanti il lavoro che ci siamo programmati per il bene dei cittadini che mi hanno votato”; molto ristretto il numero su cui volge le proprie attenzioni rispetto a quelli che va ad escludere e nel titolo afferma “Giacconi ha sbagliato Ma dico non alle dimissioni”; si spiega poi nel testo affermando “Il Giacconi reo di aver preso alcune iniziative senza consultare il comitato di Quartiere”; alla luce di quanto sopra riportato non mi risulta proprio; poi se vogliamo puntualizzare per due volte è comparso sulle testate dei quotidiani locali, con iniziativa personale, e senza conoscenza alcuna, con la problematica della chiusura dell’attraversamento davanti all’ex Liceo Scientifico, ricevendo secca risposta di replica dal privato che era un suo sacrosanto diritto, in virtù dell’asserito regolare titolo di proprietà e delle autorizzazioni in possesso; ”parla di prendere, per quello che lo concerne le distanze dal Giacconi, che non si è comportato da leader del comitato. . . . .. .”; rispondo che mai ho inteso essere leader sia nel mio lavoro quotidiano che nel comitato, e suggerisco a chi voglia esserlo di scegliersi i componenti della squadra e di attorniarsi di buoni e leali elementi.
Si parla di comportamento antidemocratico da parte del Giacconi verso i Consiglieri del C.d.Q., li invito a rileggere tutte le e-mail da loro inviate dalla metà di Gennaio ad oggi; non commento qui, come mai ho commentato nelle altre precedenti occasioni e solo intervenuto quando l’ho ritenuto strettamente necessario; mi sono rimaste impresse queste testuali parole del leale Vice-Presidente ”ripiangiamo il silenzio del Presidente. . . .. . .” ; ma facciano un esame di coscienza vaglino i dimissionari il loro comportamento sia nei riguardi di chi sono rimasti in carica, che degli eventuali altri consiglieri che avrebbero potuto subentrare, in base alla prevista surroga, se non ritengono di farlo nei miei riguardi, ma soprattutto è doveroso farlo nei riguardi dei cittadini, che in loro avevano posto la loro fiducia.
Non resta, che attendere quanto prima l’inevitabile decisione del “Sindaco”, cioè a dire lo scioglimento dell’attuale Comitato di Quartiere “FONTESPINA SAN GABRIELE”, e a seguire l’augurabile possibilità di una solerte procedura per l’indizione di nuove elezioni per la nascita di un nuovo Comitato.
Quest’ultima ipotesi è un suggerimento all’Amministrazione Comunale, vista l’importanza che tale Quartiere ha nelle problematiche urbanistiche, perché formato da poco, vasto per motivazioni che non sto qui, e non competono me vagliare; tutti i Consiglieri Comunali avrebbero dovuto valutare molto più a fondo una situazione che ben presto sarà sotto gli occhi di tutti e troppo tardi nel risolvere i problemi.
Vi porgo le mie personali scuse e di tutti coloro che come me sono entrati a far parte di questo C.d.Q..
Mi dispiace cari cittadini del Quartiere, statene certi io non sarò tra i candidati dell’eventuali prossime elezioni.
Dal canto mio, da questa breve esperienza, seppure lunga e faticosa, esco malmesso, fino ad vedermene toccata la mia onorabilità; non posso che, con un velato rammarico, affermare di non aver nulla da recriminarmi, salvo di non aver trovato la forza di uscirne ancor prima di entrarvi e dirmi a posto con la coscienza, tanto da sostenere, senza possibilità di essere smentito, di aver fatto tutto ciò che era nelle mie possibilità per il bene di tutti noi cittadini del Quartiere; agli altri Consiglieri mi permetto di suggerire questo esame!
Scusate, nonostante mi sforzavo di farlo, questa volta in cuor mio non potevo rimanere in silenzio, ed applicare quel consiglio lasciato da mia madre in eredità “la miglior arma da adottare in qualche circostanza è l’indifferenza”.
Ritengo di aver detto troppo, perché a mio parere ad ogni parola dovrebbe corrispondere un fatto ed a dirlo alla civitanovese “Le chiacchiere fanno i pidocchi e se le portano via il vento”.
Un saluto, sono contento che con qualcuno di quelli che nel frangente ho conosciuto riuscirò, perché cortesemente invitato a farlo, almeno in armonia a mangiare più di una pizza insieme.
Bruno Giacconi
Civitanova Marche, 23/07/2014.
DOCUMENTO ALLEGATO N. 01: Documento conforme all’originale consegnato dal Vice-Presidente
Pascucci Vincenzo alla Sig.ra R.G.;
DOCUMENTO ALLEGATO N. 02- N. 03 e N. 04: Copia del Verbale presentato in data 11/07/2014 di cui al Numero di Protocollo N° 27165 del 14/07/2014, con la sola firma del Segretario del C.d.Q. Pertecarini Marco, attestazione di ritiro documenti da parte del Vice-Presidente avvenuta il 07/07/2014, oltre copia di comunicazione a mezzo e-mail del 04/07/2014 ore 16:37 rivolta al Segretario per l’attribuzione del numero del Verbale della riunione del 19/06/2014.
DOCUMENTO ALLEGATO N. 05 e N. 06: Copia e-mail del 03/07/2014 ore 22:07 della richiesta del Segretario del C.d.Q. e pronto riscontro della medesima a mezzo e-mail da parte di Giacconi Bruno, avvenuta il giorno 03/07/2014 ore 22:49.

Bruno Giacconi.

Informazioni

Data di pubblicazione31 luglio 2014
Comitato di quartiereFontespina
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