Comitati di quartiere

Il Torrione di Santa Maria Apparente di Civitanova Marche: …macina Storia da 6 secoli!

Si è tenuta nei locali parrocchiali di Santa Maria Apparente, venerdì 23 ottobre 2009 alle 21.30, una conferenza sul Torrione medioevale di Santa Maria Apparente, del Dottor Alvise Manni, Presidente del locale Centro Studî Civitanovesi. Una quarantina di appassionati, venuti anche da fuori città, hanno assistito alla relazione di un paio di ore durante la quale si sono proiettate oltre 50 slides con la storia del manufatto: disegni, antiche mappe, cartine, progetti di restauro, planimetrie, rilievi, documenti vari, bibliografia, fotografie poco note e oramai “storiche”, tutti strumenti didattici per conoscere meglio questo manufatto del XV secolo (una lapide affissa su una delle sue pareti riporta una stemma pontificio con la data del 1451). Nel 2004 finalmente il Comune civitanovese è ritornato in possesso, per qualche decina di migliaia di euro, dell’importante e storico manufatto fortificato attrezzato per accogliere un importante mulino da grano. Nel passato, questi luoghi (i mulini) dovevano essere muniti di fortificazioni adeguate e di una consona guarnigione di armati perché erano dei veri e propri c. d. “obiettivi sensibili”. Infatti se si voleva cercare di affamare la popolazione si doveva interrompere la macinazione del grano che portava a produrre la farina per la panificazione quotidiana. Quindi i locali dove erano conservate la macine erano soliti essere muniti di difese (per es. una torre), e fortunatamente nel nostro caso questa si conserva ancora. Ora il Torrione è un edificio in laterizi un po’ malmesso, quasi circondato dalle abitazioni nella zona industriale A, in via G. Di Vittorio (ex via del Torrione).

All’occhio attento dello studioso di poliorcetica e di oplologia (rispettivamente le discipline che studiano l’arte degli assedi e le armi antiche) presenta ancora tracce architettoniche e funzionali molto interessanti: caditoie (tutte ancora libere) per far piombare sugli assalitori oggetti contundenti, merlature e feritoie (a dire il vero le prime quasi scomparse) da dove appostarsi e da una posizione protetta sparare con archi, balestre, archibugi, moschetti e bombarde sul nemico incalzante. Da questa torre, data la sua posizione ottimale in pianura, si poteva anche comodamente spaziare con lo sguardo per chilometri di distanza (non vi erano altre costruzioni vicine e l’aria era tersa e non inquinata di giorno e non c’erano luci che rompevano l’oscurità notturna). Si poteva perciò avvisare con anticipo, grazie all’uso di segnali convenzionali di fumo di giorno e di fuochi di notte, l’arrivo di pericoli dal mare (pirati) e da Sant’Elpidio (l’eterno rivale per quanto riguardava l’uso dell’acqua del fiume Chienti per approvvigionare i vallati artificiali che adducevano l’acqua che movimentava i mulini). È proprio dalla sponda Sud del fiume che il Comune elpidiense portava le sue “offensive” oramai più giudiziarie e legali che vere e proprie battaglie combattute sul campo! Ora purtroppo i canali sono infossati e non più mantenuti, l’acqua corrente non muove più la pale del mulino, il Torrione non ospita più armati e macine, ma vecchi attrezzi agricoli quasi in disuso e dai suoi spalti non si scruta più l’orizzonte né si spara più alcunché su nessun nemico. Ora occorre pensare, mutati e tempi e le esigenze, a restaurare questa preziosa memoria storica (sono in progetto dei lavori comunali di ripristino per l’estate del 2010…) per non far disperdere ulteriormente il bagaglio di nozioni che le nuove generazioni e tutti i cultori di cose patrie, possono ancora attingere da questi antichi mattoni che, se debitamente interrogati, non sono affatto muti! In conclusione si ringrazia ancora il Comitato di Quartiere di Santa Maria Apparente, per aver organizzato l’interessante iniziativa culturale, e si sollecitano tutti gli organi competenti ed interessati a pensare, per tempo, all’organizzazione del prossimo grande evento, che cadrà il 5 giugno 2011, quando saranno giusto 600 anni dall’apparizione mariana al pastorello proprio qui presso il fiume Chienti: in quel luogo poi sorgerà il vecchio Santuario dedicato appunto alla Madonna che appare (e che ricordiamo è la compatrona, assieme a San Marone, di Civitanova!).
 
                                                                                Il Presidente del Comitato
                                                                                   Angelo LAMBIASE
                                                                               
                                                                                Dott. Alvise MANNI (alvise.manni@libero.it)

Informazioni

Data di pubblicazione2 novembre 2009
Comitato di quartiereSanta Maria Apparente
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